5.8.11

L'ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DI FIRENZE TRA CARDINALI E FASCISTI

Il progetto di “pacificazione” sulla questione del fascismo portato avanti da anni dal PD e dal centrosinistra compirà un notevole passo avanti in occasione del prossimo anniversario della Liberazione di Firenze. L’11 agosto infatti il discorso ufficiale della cerimonia in Palazzo Vecchio sarà tenuto dal cardinale Piovanelli, chiamato dal sindaco Renzi al posto di un esponente dell’ANPI. Il cardinale non fa mistero della sua posizione in merito: “la resistenza non ha un solo colore, è non è certo né di un partito né di una fazione” (la Repubblica, 03/07/2011).
Per lo stesso giorno si annuncia anche la vergognosa e provocatoria celebrazione, da parte dei fascisti di Casaggì, dei franchi tiratori, vigliacchi assassini che dalle finestre e dai tetti seminavano il terrore in città sparando sulla popolazione e uccidendo civili inermi.
Mentre dunque i fascisti sanno fin troppo bene qual è il loro ruolo e la loro “fazione”, gli esponenti del centrosinistra si adoperano per rimuovere il significato della Resistenza e dell’antifascismo e ridurli a una festa comandata da celebrare una volta l’anno, salvo poi mostrarsi sorpresi e indignati di fronte a iniziative gravissime come quella annunciata da Casaggì.
La realtà è che l’antifascismo si pratica portando avanti giorno per giorno la lotta contro tutti i tristi figuri e le organizzazioni fasciste che agiscono sul territorio, coperti e spalleggiati da quelle stesse istituzioni che quotidianamente reprimono l’antifascismo militante.
Al di là di tutte le cerimonie istituzionali, l’unico modo per celebrare degnamente la Resistenza è quello di perpetuarne la lotta nell’azione politica di tutti i giorni.
RICORDARE LA RESISTENZA DI IERI, COMBATTERE IL FASCISMO DI OGGI.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI Sez. di Firenze

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