19.11.15

PERCHE' NON PARTECIPEREMO ALLA FIACCOLATA DI BAGNO A RIPOLI



Apprendiamo dalla stampa che il sindaco e la commissione pace del comune di Bagno a Ripoli hanno indetto una fiaccolata per la pace per giovedi 19 novembre. Il Partito Comunista dei Lavoratori di Bagno a Ripoli non sarà presente alla fiaccolata. Abbiamo deciso di non partecipare non perchè non ci piaccia la pace ma per i seguenti motivi: 

1-I partiti che parteciperanno alla manifestazione con il testa il PD sono tra i responsabili del clima di terrore che i paesi del medio oriente stanno vivendo. Clima di terrore che poi ha prodotti mostri come l'Isis e come Al-Nusra. Prima la guerra contro l'Iraq negli anni 90, poi la guerra contro la Libia e quella contro la Siria, hanno provocato centinaia di migliaia di vittime (solo in Iraq si parla di oltre un milione di morti, in Siria oltre centomila) con bombardamenti indiscriminati che hanno colpito in primo luogo le popolazioni civili 

2-I partiti che parteciperanno alla manifestazione sono responsabili di aver intrattenuto e di intrattenere rapporti di amicizia con regimi dittatoriali che da anni sostengono e finanziano il terrorismo integralista. Turchia e Arabia Saudita sono coinvolte sia dal punto di vista economico che da quello militare con aiuti diretti ed indiretti all'Isis. Matteo Renzi proprio la scorsa settimana si è recato in visita ufficiale in Arabia Saudita per incontrare i boia della monarchia wahabita. Il governo italiano è stato anche tra i primi a congratularsi con il fascista islamico Erdogan per la sua vittoria alle elezioni in Turchia (vittoria ottenuta con il sangue ed il terrore degli attentai a Suruc e Ankara). 

3-Partiti e governi occidentali sono responsabili della situazione palestinese e kurda. Due popoli costretti a vivere nel terrore da due dei principali alleati dell'occidente in medio oriente. Israele pratica dalla sua nascita una politica di genocidio contro il popolo palestinese. La Turchia invece continua, con la scusa della guerra al terrorismo, a massacrare il popolo kurdo. I kurdi sono stati gli unici ad oggi a combattere realmente l'Isis ed il fascismo islamico sul campo ottenendo anche notevoli successi come la liberazione di Kobane e di parte della Rojava (kurdistan siriano). L'Europa e gli Stati Uniti contnuano a considerare i kurdi come terroristi e mantengono le loro organizzazioni nella lista nera del terrorismo. 

4-Non ci piace l'ipocrisia e le lacrime di coccodrillo di chi non ha detto niente ne mosso un dito quando l'Isis ha colpito popoli e civili di paesi evidentemente di serie B. Nulla fu detto ho fatto quando un kamikaze si fece esplodere in un centro culturale filocurdo a Suruc provocando la morte di oltre trenta giovani turchi. Nessuno ha organizzato fiaccolate, veglie o messo bandiere a lutto quando l'Isis ha colpito con due kamikaze la manifestazione pacifista ad Ankara dove hanno trovato la morte oltre 100 persone scese in piazza al fianco del partito di sinistra e filocurdo HDP. Neanche l'abbattimento dell'aereo russo sul Sinai ha provocato grande emozione in Europa, alla fine erano morti 200 russi, non degni di lacrime e lutti. Ma il massimo lo abbiamo raggiunto prima della infame strage di Parigi, il giorno prima una bomba a firma Isis ha sventrato un quartiere popolare di Beirut, uccidendo 40 civili musulmani. Un quartiere controllato da Hezbollah e quindi musulmano a tutti gli effetti. Su questa strage è calato il silenzio, giornali e televisioni ne hanno appena accennato, nessun comune mette la bandiera libanese sul pennone, nessuno usa la bandiera libanese per il proprio profilo di facebook, i morti libanesi sono morti di serie C. 

5-Non ci piace il clima da unità nazionale. Oggi sono tutti schierati dietro al tricolore e pronti ad imbracciare il fucile in una nuova guerra santa. Noi continuiamo nella nostra battaglia al fianco dei popoli oppressi, denunciando e combattendo sia il fascismo integralista che l'imperialismo occidentale. Continuando a ripetere che l'umanità non è divisa da confini arbitrari o fra religioni contrapposte, ma tra poveri e ricchi, tra sfruttati e sfruttatori. Noi stiamo dalla parte degli oppressi e degli sfruttati. 

6-La giunta comunale e il sindaco Casini giovedi scendono in piazza per chiedere la pace e la settimana prossima ospiteranno in palazzo vecchio insieme al sindaco Nardella il parlamento della NATO. Alleanza militare responsabile di migliaia di morti in Iraq, in Afganistan, ecc. 

Insomma l'ipocrisia all'ennesima potenza. Pertanto invitiamo tutti a partecipare al corteo di mercoledi 25 novembre contro il vertice NATO a Firenze, quella è una manifestazione veramente pacifista, senza ipocrisie di sorta. 

PCL Bagno a Ripoli

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